Come Igenizzare i Capi Delicati in Lavatrice

dicembre 03, 2020 5 minuti di lettura

Sanitize Laundry for Delicate Clothes

Fare il bucato è parte essenziale dell'igiene personale e familiare. Il lavaggio dell'abbigliamento non solo rimuove macchie e cattivi odori dai capi, ma funge anche da processo sanificante. Disinfettare i vestiti dai germi è sempre più importante specialmente quando il clima si fa freddo e umido, in quanto aumentano le possibilità di esposizione agli agenti patogeni presenti nell'aria. Gli agenti patogeni trasmissibili nell'aria possono essere virus, batteri o funghi e si trasmettono da piccole particelle disperse nell'aria (aerosol). In rispetto a questi micro agenti, i capi di abbigliamento che indossiamo nella vita di tutti i giorni (sciarpe, maglioni, felpe con cappuccio, ecc.) finiscono a far da filtri per questi aerosol.

L'aria che ci circonda filtra attraverso i vestiti e lasciando i microbi che porta con sé sulle fibre dei tessuti. Di conseguenza, i capi che indossiamo gradualmente perdono la loro "freschezza" acquisendo al contempo vari odori. Immaginate di passare qualche minuto vicino ad un falò o in prossimità ad una persona che fuma una sigaretta, i vestiti assorbono rapidamente le particelle di fumo e mantengono l'odore fino a che questo non viene lavato via. La stessa cosa accade con i germi "airborne" cioè trasportati dall'aria. Le particelle con i germi possono quindi attaccarsi ai vestiti (per esempio, una sciarpa) quando nelle vicinanze avviene uno starnuto, un colpo di tosse (per esempio, quando si tossisce nel gomito) o anche dall'aria di un ambiente chiuso. Una volta intrappolati nei vestiti, i germi possono rimanere attivi per giorni, a meno che questi non vengano sanificati. La trasmissione dei germi quindi può avvenire tramite l'uso ripetuto di alcuni indumenti, la contaminazione incrociata attraverso il contatto con altri indumenti o durante lo smistamento del bucato prima del lavaggio.

Quando si pensa alla sanificazione di un tessuto, si è soliti immaginare temperature elevate o l'utilizzo di candeggina. Aspetti che, nonostante siano efficaci ad uccidere gli agenti patogeni, tendono a rovinare i materiali come le lane i cotoni leggeri, le viscose e anche alcuni sintetici. Ciò però non significa che sia impossibile disinfettare i capi delicati. La chimica dei classici detersivi, dei disinfettanti e le evidenze sull'efficacia delle varie condizioni di lavaggio possono aiutarci ad individuare i migliori metodi di lavaggio a casa ottimi anche per i capi più capricciosi.

Un tipico detersivo per il bucato (ad esempio, Dash® All in 1 PODS) è composto da una miscela di saponi e vari tensioattivi, sia anionici che non. I tensioattivi puliscono gli indumenti sciogliendo i grassi, rimuovendo la polvere e le particelle di germi avvolgendoli e staccandoli quindi dalle fibre tessili. Tuttavia, la rimozione da sola delle varie particelle potrebbe non essere sufficiente e non implica la disattivazione dei germi. Per potenziare quindi la pulizia è necessaria la presenza di candeggina.

Le candeggine al cloro comunemente usate (ad esempio, Clorox®) contengono sale di ipoclorito di sodio (NaClO). L'ipoclorito è un ossidante che funziona reagendo con le molecole presenti nel suo ambiente e producendo ossigeno o cloro, a seconda delle condizioni di reazione. L'ipoclorito non distingue tra molecole "cattive" (quelle che compongono i germi e lo sporco) e molecole "buone" (quelle che compongono il tessuto e i suoi colori). Per questo motivo, la candeggina sbianca il tessuto e può danneggiare i colori se usata in modo non corretto. Inoltre, la candeggina a base di cloro è generalmente incompatibile con la lana. La lana è fatta di proteine, e le proteine sono lunghe catene di amminoacidi interconnessi tra loro. Le soluzioni di candeggina al cloro sono tipicamente basiche (pH > 7) e, in combinazione con il loro potere ossidante, rompono le proteine della lana in frammenti, danneggiando irreversibilmente i filati. Più il tessuto è fine, maggiore è il danno. I tessuti fini sono caratterizzati da fibre più sottili che in rapporto alla loro massa, espongono una superfici maggiore agli agenti chimici rispetto ai tessuti più spessi, rendendo quindi i tessuti leggeri più reattivi alle sostanze chimiche aggressive.

I detersivi a base di ossigeno attivo (AOB) forniscono un'alternativa alla candeggina a base cloro. È comune che un disinfettante per bucato AOB contenga due componenti principali: quello che trasporta l'ossigeno attivo e quello che lo attiva durante il lavaggio. Ad esempio, nel caso di un popolare AOB, Napisan®, composto rispettivamente da sale di percarbonato di sodio e TAED(tetraacetilendiammina). L'attivazione implica la produzione di perossidi, come il perossido di idrogeno o l'acido peracetico ed è particolarmente utile per il lavaggio in acqua fredda o calda (30-40 °C). Questi perossidi sono potenti ossidanti che distruggono le membrane esterne dei microrganismi e producono ossigeno molecolare nel processo. Pertanto, i prodotti contenenti AOB sono ottimi disinfettanti per il bucato. Naturalmente, anche questi possono essere aggressivi nei confronti di alcuni tessuti, soprattutto a temperature più alte o concentrazioni elevate, ma a confronto della candeggina sono molto meno aggressivi.

Nel 2013 il Forum Scientifico Internazionale sull'Igiene Domestico ha prodotto un'analisi basata sull'evidenza rapporto sull'efficienza germicida di varie condizioni di lavaggio in un ambiente domestico, nonché i metodi di lavaggio raccomandate per ottenere e mantenere un buon igiene. Di seguito sono riportati i sette consigli distillati dal rapporto e applicabili ai capi che si indossano normalmente, come l'abbigliamento quotidiano che entra in contatto con la pelle e gli strati esterni. Indipendentemente dai consigli, bisogna sempre accertarsi di consultare sia le istruzioni per la cura del capo presenti sulle etichette interne, sia le indicazioni sul detersivo e sulla candeggina prima dell'uso.

  1. All'inizio, separare gli indumenti in carichi separati in base al loro contatto che hanno con la pelle, per ridurre le possibilità di contaminazione incrociata durante il lavaggio. Per esempio, separare magliette, calze e biancheria intima in un carico, e maglie, felpe e pantaloni in un altro.
  2. Lavarsi sempre le mani dopo aver suddiviso i vestiti sporchi.
  3. Un ciclo di lavaggio standard a 30-40 °C con un detersivo a base di AOB è considerato sufficiente per ridurre notevolmente la quantità della maggior parte dei agenti patogeni.
  4. Se i capi sono così delicati da essere incompatibili con i detersivi a base di AOB e/o con temperature calde, considerare l'aggiunta di una fase di prelavaggio in acqua fredda con un detersivo compatibile oltre alle istruzioni per la cura consigliate.
  5. Dopo aver fatto il bucato, i capi vanno asciugati il prima possibile per evitare la proliferazione di eventuali microbi rimasti.
  6. Altri fattori che migliorano ulteriormente l'igiene del processo di lavaggio sono l'asciugatura alla luce del sole, il passaggio nel tumbler (asciugatrice) a 40 °C e la stiratura. Tuttavia, l'asciugatura in asciugatrice da sola come mezzo di disinfezione non è raccomandata a causa del suo impatto negativo sull'ambiente.
  7. Per migliorare ulteriormente l'efficacia igienica dei metodi di lavaggio e ridurre al minimo gli odori sgradevoli, è buona norma mantenere la lavatrice pulita. Ciò può essere ottenuto lavando periodicamente il bucato ad alte temperature (60 °C e oltre) con candeggina, pulendo la vaschetta del detersivo, pulendo i rivestimenti in gomma con prodotti disinfettanti, e asciugando le superfici interne quando la macchina non è in uso.


Questo post è una traduzione di "Sanitize Laundry for Delicate Clothes" consultabile nella versione in Inglese del blog.



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